Il progetto Che cosa c’è dietro la scogliera? di Ricardo Aleodor Venturi, curato da Lucia Camela per Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024, nasce come esplorazione di ciò che si cela oltre i confini visibili, reali o simbolici.
Fa parte del ciclo “Dalle sculture nella città all’arte della comunità” ideato da Marcello Smarelli.
Per tre anni gli studenti della Scuola Secondaria IC Olivieri – Brancati hanno lavorato con l’artista in laboratori e attività di ricerca, raccogliendo materiali, oggetti e memorie che si sono trasformati in opere collettive.
Grazie alla collaborazione con DMM e FIAM, questi lavori sono custoditi in solidi colorati di vetro temperato e corten, ispirati ai regoli scolastici: contenitori che uniscono rigore geometrico e creatività spontanea.
Che cosa c’è dietro la scogliera? è un invito a guardare oltre: oltre il limite, oltre l’apparenza, per scoprire che dietro ogni barriera si nascondono nuove possibilità di comunità, sostenibilità e immaginazione condivisa.

 

Penso che oggi più che mai, artisti, insegnanti, genitori, ogni essere umano debba aver cura di ciò che si possiede, con le sue imperfezioni, con appunto i suoi errori.
Come la cura che si dovrebbe avere per uno scoglio così bisogna proteggere gli errori e i dubbi che ci pongono i nostri studenti.

Nessuna domanda è priva di possibilità.
Solo le risposte ci pongono alla deriva dell’impossibile.
A tutti voi, quindi chiedo:
Che cosa c’è dietro la scogliera?

– Ricardo Aleodor Venturi